Ad Maiora : Sickwolf, Andrea Taloni, Cice

Ci ripenso oggi, quanto è stata dura, Stringi i denti senza batterli, senza paura, Che al veleno di chi odi non esiste siero, corri Senza voltarte, per il tuo sentiero, Ricoverato prendevo peso mangiando sano, Nel letto di un ospedale, puzza di piscio disumano, Insulti per il peso, trattengo il respiro, Rimbocco le maniche, cambio il mio destino, Ma se te parto, ogni critica vale zero, So partito da zero ma me so fatto n’impero, Se stai male non mollare e guarda fuori, Niente è rose e fiori, sei tu che da i colori puoi arrivare ovunque vuoi, Nella tua dimensione, se ce credi ci riesci, convinci le persone, Focalizza l’obiettivo come nel buio un raggio di sole, Come la luna che brilla di luce riflessa pure se non vuole. Sempre preso calci in faccia, pianto per ogni delusione, Ma giuro che combatto ancora, sempre ad maiora. In primo liceo una professoressa di latino m’ha detto che me serviva il sostegno, M’ha cambiato la vita, me voleva cretino, me so messo a pensà l’ho guardata con sdegno, che tanto tutto torna, vai per la tua strada, Ringrazio Dio che non m’ha dato la vocazione, Dopo due anni e mezzo a lei l’hanno licenziata, Bergoglio lo ringrazia sarei Papa Simone, Ho preso merda in faccia, l’ho presa a profusione, Perché dal letame nascono i fiori come diceva De Andrè, Ho subito lo scotto di ogni delusione, Oggi è tutto rose e fiori come un quadro di Monet, Perché ci so riuscito io dalla cameretta con l’ipod, Ogni giorno un video contro ancora e ancora, Ce so riuscito fino a volà quando metropolitano, Non me fermo me rialzo sempre ad maiora. Sempre preso calci in faccia, pianto per ogni delusione, Ma giuro che combatto ancora, sempre ad maiora. De me non te ricordi? So quello sbagliato, incompetente, Insultato, bullizzato, quello che senza calcio più facile ti offre, Non pensa che di là c’è qualcuno che ci soffre, Allora daje tutti addosso, famoje male, insulta l’aspetto fisico, Anche il canale, dimoje che deve andare a lavorare, E che fa schifo al cazzo, e che non sa parlare, Me guarda da lontano e me riconosce a tratti, Me chiedi na foto sorrido te scatti, che va tutto bene, Felice di incontrarti, non dimentico i miei cazzi, Ma non li metto davanti, se fossi sul ring darei accerchiato, Uno contro tutti a cazzotti sul costato, Me giro e me rigiro, me faccio il fegato amaro, Che se sali in vetta non puoi scendere e rimani intrappolato, Allora mi rialzo e lotto nel fango ad ogni costo come big show all’angolo, Mi rimetto in piedi veramente, che se me fossi dovuto buttà giù Quando me l’hanno imposto facevo prima a non salicce per niente, Pure se ho pescato come ingressi il numero uno barcollo ma non cado, Vinco la rissa reale, preso di mira pesa come un kilo e mezzo di cianuro, Quotato uno a cento prendo vita come Arale, Pedalo finche non rompo una maglia alla catena, Troppi stronzi per la strada si professano santoni, Ma pure se riflesso oggi la luna è bella piena, E so arrivato a fà un giornale, i video, le canzoni, Mal di pancia psicosomatico se devo registrare, Che magari ho litigato tutto il giorno con glia amici, Il lavoro della vita tanto fa bene che fa male, Pedalo pedalo chi l’ha voluta la bici Sempre preso calci in faccia, pianto per ogni delusione, Ma giuro che combatto ancora, sempre ad maiora. Sempre preso calci in faccia, pianto per ogni delusione, Ma giuro che combatto ancora, sempre ad maiora.